

In questo articolo molto bello si scoprono delle verità e delle riflessioni che solo apparentemente sono alla portata di chiunque. Non solo: si parla anche di significato della parola “cittadino” che da sostantivo è chiaramente divenuta un aggettivo e sottoposto perciò – in essenza – ad una serie di diritti, ma soprattutto – sotto sotto – di doveri, ai quali chiaramente è del tutto impossibile sottrarsi. Insomma una notevole riflessione che mi sento di segnalare.
| Commenta pure | Categorie: Il segno di una resa invincibile | Metà tà fusikà |
* * *
… che non ci se ne butti volontariamente molti di più, visto che po’ po’ di delizia deve essere vivere in un posto così

E considerate che per fare questa foto secondo me si sono dovuti appostare tre mesi per beccare un cielo così azzurro.
| Commenta pure | Categorie: Diamoci all'ippica | Il segno di una resa invincibile |
* * *
| Commenta pure | Categorie: Il segno di una resa invincibile | Personaggi spregevoli |
* * *
… interpretazione autentica? Significa che l’interpretazione di un testo, giuridico o meno, viene data dal medesimo estensore. Ora: siccome, sia pure con tutti i correttivi del mondo, nel nostro Paese vige una pallida separazione dei poteri come previsto dal modello montesquieiano, l’interpretazione di una LEGGE, l’estendere la quale è funzione propria ed unica del Parlamento, cioè della funzione legislativa, può competere – per essere autentica – solamente al Legislatore medesimo, cioè al Parlamento. Altra cosa è la decretazione di urgenza, il cosiddetto decreto legge, che è previsto dalla Carta costituzionale come strumento per il potere ESECUTIVO (vale a dire Governo e Presidente della Repubblica), in casi in cui siano presenti i requisiti di improrogabilità ed urgenza, per poter legiferare TEMPORANEAMENTE, salvo poi avere l’obbligo di convertire il decreto in legge per la normale via parlamentare, salvo la decadenza del provvedimento entro i 60 giorni.
Per riassumere, tutto si può fare per decreto, considerato come tutti, indistintamente, i governi dell’era repubblicana ne abbiano fatto un uso ed un abuso, ma forzare la mano fino a dare un’interpretazione di una legge emanata da un potere (quello GIUSTO) per decreto emanato da un altro potere (quello SBAGLIATO) è veramente una vergogna che grida vendetta al cielo. Inoltre le motivazioni addotte per una forzatura così clamorosa tanto dal Governo che dal Presidente della Repubblica sono talmente assurde e inadeguate alla situazione che la vergogna aumenta esponenzialmente dando ragione a quel famoso detto in base al quale la merda tanto più la mesoli che più puzza.
| Commenta pure | Categorie: Personaggi spregevoli | Diamoci all'ippica |
* * *
Naturalmente si sono ben guardati dal dire la loro porca opinione quando ancora era possibile intervenire …
| Commenta pure | Categorie: Personaggi spregevoli | Il segno di una resa invincibile |
* * *
Si ha un bel dire e un bel blaterare, ma nonostante tutto questa faccenda non è sanata neanche dal decreto perché c‘è ancora qualche problemuccio.
Colgo l’occasione per ribadire che egli si sveglia sempre quando non è il caso.
| Commenta pure | Categorie: Diamoci all'ippica | Il segno di una resa invincibile |
* * *
Ed ecco cosa succede a pensare, come diceva Guicciardini, “di far fare ad uno asino lo corso di uno cavallo”.
| Commenta pure | Categorie: Circumnavigazioni | Il segno di una resa invincibile |
* * *

Ho milioni di dubbi che la laicità possa desumersi dalla presenza o meno del crocifisso nei luoghi pubblici, così come è ovvio che l’effigie del Presidente della Repubblica non sorta in alcun modo l’effetto di garanzia della Costituzione, pur apparendo anch’essa nei medesimi luoghi pubblici. Io sono sicuramente una persona lontana da qualsiasi religiosità (non spiritualità che – ovviamente – non è la stessa cosa), tuttavia mi sento di riconoscere anche solo per motivi meramente storici un valore ed una rappresentazione culturale al crocefisso. Mi rendo perfettamente conto del fatto che in buona parte il crocefisso rappresenta una storia di tregenda e che in nome di quel simbolo, che comunque non fa che richiamare il dolore e l’atrocità della condizione umana e proprio per questo forse non sarebbe il caso di esporlo, sono stati commessi atti assolutamente abietti e intollerabili ad una coscienza dotata di un minimo di spiritualità. D’altro canto le ragioni addotte anche dalla Corte dei diritti umani non mi paiono sufficienti (anzi per certi versi mi paiono addirittura assurde) e comunque dubito che anche una decisione di quel genere – ove non fosse stata ricorsa e quindi applicata – avrebbe avuto un effetto di qualsivoglia genere. Alla fine qui si tratta – come al solito – di cambiare le teste e questa è un’impresa non solamente al di fuori delle possibilità di qualsiasi Corte o ente statale o internazionale che sia, ma in generale impossibile ed inattuabile come altre e più grandi battaglie hanno messo in evidenza. I salti culturali non esistono e semmai si possono iniziare dei processi promossi da posizioni che peraltro per anni e anni sono sempre largamente minoritari, nella speranza che si dimostri vera la massima medievale “gutta cavat lapidem”. Tengano presente i miei lettori che al signor Paolo Caliari manca poco gli fanno la buccia per aver dipinto questo capolavoro

avendo ritenuto l’Inquisizione che fosse blasfemo, il che naturalmente non è vero. Il tutto a Venezia che per ragioni che qui è lungo spiegare era un luogo dove non è che i preti potessero proprio spadroneggiare come volevano.
Insomma pensare di laicizzare uno Stato levando il crocefisso dal muro mi pare un po’ come la pretesa di rendere il parlamento iracheno alla stregua della Camera dei Comuni, bombardando un intero Paese e ammazzandone i leaders. Si pensi che un amico anglossassone mi raccontava che ancora oggi quando alla Camera dei Comuni appare un Lord, i rappresentanti esclamano: I spy a stranger! indicando chiaramente la separazione fra i due rami del Parlamento. Quanti secoli ci vorranno ancora perché in Irak ci sia la democrazia? Più o meno quanti ce ne vorranno perché l’Italia diventi uno Stato laico. E senza strappare crocefissi dal muro.
| Commenta pure | Categorie: Il segno di una resa invincibile | Metà tà fusikà |
* * *
Che dilettanti di merda!
E questi altri?. Oioioi che pena …
| Commenta pure | Categorie: Personaggi spregevoli | Il segno di una resa invincibile |
* * *
Ultimamente me ne capitano di tutti i colori: sono sempre incazzato e nervoso, lavoro a bestia e non mi rendo conto di dove va tutta la fatica che fo. Litigo con questo mondo e quell’altro. Ma vale la pena di prenderla così male?
A stare a loro, direi di no
| Commenta pure | Categorie: Alles Wird Muzak | Personaggi pregevoli |
* * *

Sinceramente questa bellezza non pare affascinare tutti.
| Commenta pure | Categorie: Circumnavigazioni | Il segno di una resa invincibile |
* * *

Ecco cosa si intende
| Commenta pure | Categorie: Circumnavigazioni | Il segno di una resa invincibile |
* * *
… al cibo che solum è mio ed io mi nacqui per lui …

| Commenta pure | Categorie: Circumnavigazioni | Metà tà fusikà |
* * *

Per dirne una: questa faccenda chi se la ricorda più? A parte i nomi suggestivi, credo che moltissime persone siano all’oscuro dell’intera vicenda. Pol Pot e i suoi Khmer rossi (che poi rossi o gialli poca differenza avrebbe fatto, visto che come al solito la questione era etnica) ne hanno combinate di tutti i colori in quattro soli anni e ad oggi in quanti si ricordano?
| Commenta pure | Categorie: Il segno di una resa invincibile | Personaggi spregevoli |
* * *
A parte la banale considerazione che per molti versi gli anni ’80 sono stati giusti più di altri decenni, musicalmente parlando, questa band nei miei gusti ha sempre avuto una posizione preminente, per varie ragioni. Sicuramente un grande cantante e songwriter, che ha collaborato con alcuni personaggi particolarmente pregevoli, ma soprattutto la mia ammirazione va al bassista (in realtà polistrumentista) che non solo è un gran virtuoso dello strumento pur non essendo un rompimento di coglioni infinito come quasi tutti i virtuosi, ma oltretutto è cipriota e io non ho memoria che Cipro abbia mai prodotto alcunché di culturalmente valido. Salvo, evidentemente, lui, sulle cui varie attività vale la pena di andare qui.
Fra l’altro il video che vi propongo è dei Dali’s Car, vale a dire il risultato del sodalizio fra Karn e un altro per me mostro sacro: Peter Murphy appena uscito da quella cult band che sono stati i Bauhaus. Un conglomerato di personaggi pregevoli.
| Commenta pure | Categorie: Alles Wird Muzak | Personaggi pregevoli |
* * *