Dev'essere qualcosa nel cognome ·

18. luglio 2015, 09:44 by Sir Francis Drake

Di recente sulla vicenda greca ho avuto uno scontro su un noto social network con Michele Boldrin e alcuni suoi accoliti liberisti che mi ha fatto riflettere sul mio modo di affrontare il mondo. Anni fa, non molti, aggredivo le questioni con giudizi immediati e o assolutamente negativi o assolutamente positivi. Anche da bambino ero così e mi veniva rimproverato di lasciarmi andare a facili entusiasmi. Come ho avuto modo di scrivere qualche tempo fa, comunque, credo di essere un po’ maturato e quindi il primo impatto che ho con persone e situazioni di solito mi vede abbastanza cauto. Solo dopo essermi fatto tutte le idee di cui sono capace prendo infine posizione.
Quando in Grecia Tsipras è salito al potere e ha nominato ministro Varoufakis il mio coinquilino ha subito manifestato grande entusiasmo, cambiando la foto del profilo FB in questa:

mentre io sono rimasto piuttosto tiepidino, anche perché non condivido appieno l’ideologia di Syriza di cui Varoufakis, ancor più di Tsipras, è un alfiere. Poi è arrivato lo scontro con Boldrin che ripropongo qui sotto:

A questo punto, dopo aver perso la pazienza e aver mandato a quel paese questi semifascisti ho cominciato a star dietro alla questione ancora più attentamente e, premesso che mi è stata confermata l’idea che gli economisti siano, tutti, un branco di cialtroni che, se hanno studiato, hanno studiato una scienza che non esiste perché con gli stessi dati in mano pervengono a conclusioni spesso divergenti se non addirittura opposte, mi sono imbattuto in un economista che però non si nasconde il fatto che le questioni da lui affrontate siano essenzialmente politiche e che quindi si dedica spesso al fact checking che è l’unica possibilità di dare un minimo di fondatezza a quelle che altrimenti sono opinioni, legittime o meno, comunque opinioni. Eccolo qua. E infine sono andato qui, su questo sito e ho letto con attenzione questo documento che altro non è che il memorandum di sottomissione della Grecia imposto dalla sedicente Europa (leggi: Germania) commentato da Varoufakis: lo potete scaricare qui.
Chiusura del cerchio: Varoufakis tutta la vita e tante scuse a HJK per aver ironizzato sul suo entusiasmo.
Cosa c’entra l’allusione al cognome nel titolo del post? C’entra. Qualche giorno fa era il ventennale della strage di Srebrenica su cui a più riprese ho scritto. Per la precisione qui e qui. Ora succede che sulla vicenda prenda la parola la Boldrini, la più inutile, insulsa, ideologizzata e incapace dei presidenti della Camera che la Repubblica italiana e prima ancora il Regno d’Italia abbia mai avuto (e il suo corrispondente del Senato è della stessa pasta). Si dà il caso che la Boldrini fosse il portavoce dell’Alto Commissariato ONU per i rifugiati all’epoca dei fatti, cioè il portavoce della inutile branca della più inutile e costosa organizzazione mondiale. In cosa consisteva l’impegno della Boldrini? Nel viaggiare sotto scorta in SUV spettacolari, alloggiare in resort cinque stelle luxus per recarsi in posti dove si commettevano atrocità inenarrabili sotto il naso, letteralmente nel caso di Srebrenica, dell’ONU e dei suoi caschi blu e poi portare la posizione ufficiale di detta inutile e anzi dannosa, oltreché incommensurabilmente costosa, organizzazione. Mi domando: con che faccia apre bocca, per giunta dalla sua posizione istituzionale per la quale si è rivelata fin da subito assolutamente inadeguata, su una vicenda del genere? E’ da meravigliarsi che non l’abbiano presa a sassate come hanno invece fatto con il presidente serbo. Leggere per esempio qui.
Ecco quindi spiegato il titolo del post: dev’essere qualcosa nel cognome che rende certe persone così disgustose.

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Errata corrige ·

3. aprile 2012, 10:34 by Sir Francis Drake

Invitiamo il Corriere della Sera a correggere, d’accordo con la Magistratura, nella quale – va detto – continuiamo a riporre la massima sfiducia, questo titolo

con questo

E’ più corretto. Molto di più.

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Non se è il caso di specificarlo ... ·

23. febbraio 2012, 16:55 by Sir Francis Drake

… ma è evidente che io la vedo proprio così
Riporto il pezzo fondamentale dell’articolo:

Riassumiamo la questione. Dimentichiamoci le lenzuolate dei giornali, le sparate nazionaliste del fascista al microfono di turno, quelle dei suoi omologhi indiani del BJP, le menate contro Sonia Gandhi… sono tutte figure di un balletto delle parti ridicolo che non mi interessa. Lo ripeterò fino alla noia: quel che conta è che due lavoratori disarmati che guadagnavano una miseria facendo un lavoro bellissimo e dignitoso sono stati uccisi in nome di interessi di classe (che non sono i nostri) da gente venuta da lontano, pagata con i soldi tolti alle scuole e agli ospedali. Che sia Italia (probabile) o Grecia (tant’è), lo vedremo. In ogni caso questo è ingiusto, è ignobile.

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Ma come si permette? ·

11. febbraio 2012, 18:55 by Sir Francis Drake

Cosa vorrebbe dire con questo? Che i Greci sono degli irresponsabili? Ma è roba da pazzi! Qui è grasso che cola che a qualcuno non viene in mente di bombardarci per le cretinate che lo Stato italiano, ormai da anni e sotto qualsiasi governo di qualsiasi colore, riesce a fare e ad esprimere. Ma poi: ma proprio lui come si permette. E’ già uno scandalo che ricopra la carica che ricopre, che gli venga consentito di fare e disfare come ha fatto nell’occasione del golpe più o meno occulto. Pensasse a Imre Nagy e questa circostanza la cui repressione ha tanto apprezzato …

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Una domanda che mi pongo ... ·

21. ottobre 2011, 22:06 by Sir Francis Drake

… e a cui mi rispondo come segue è: come mai ai dittatori fanno sempre fare una finaccia senza processo? Oppure con processi farsa che tosto sono stati interrotti grazie alla morte, per esempio, per suicidio degli imputati? Qualche esempio? L’ultimo: Gheddafi. E passiamo per Mussolini, Ceaucescu, Pol Pot e così via.

La risposta me la sono data quando ho letto questo documento. Si tratta dell’autodifesa di Erich Honecker e naturalmente appare chiarissimo che per la Germania Occidentale è stato un errore marchiano concedergli di fare questo discorso. In sintesi Honecker rivendica con orgoglio il proprio comunismo schernendo, giustamente, i giudici sostenendo che non si fa fare certo la lezione da gente che è stata nazista fino al collo fino all’altroieri.

E d’altro canto quando Honecker dice:

Difendendomi dall’accusa manifestamente infondata di omicidio non intendo certo attribuire a questo Tribunale e a questo procedimento penale l’apparenza della legalità

come non farsi venire in mente questo oppure questo?

E quando questi “signori” sostengono che quei tribunali che li giudicano non hanno alcuna competenza hanno tutte le ragioni del mondo e proprio per questa ragione si “suicidano” con una frequenza a dir poco sospetta.
La risposta che mi sono dato, per farla breve, è: li trucidano barbaramente contro i muri sul lago di Como, nei loro palazzi o in un nascondiglio a Sirte per l’ottima ragione che SPUTTANEREBBERO un sacco di gente. Diciamo pure centinaia di migliaia di persone che fino al giorno prima erano in Piazza Venezia, piuttosto che a Bucarest piuttosto che a Tripoli (o anche a Roma, ma questo è un altro discorso) a LECCARE IL CULO a questa gente e fare i vari saluti romani, inneggiare a questo o a quel dittatore come “uomo della provvidenza” e così via, rendendosi perciò responsabili di tutti quei misfatti di cui questi “signori” sono accusati nella stessa identica misura. Unica eccezione: Erich Honecker. Quella dichiarazione che ho riportato se fosse stata fatta 40 anni fa probabilmente sarebbe sparita nel rumore di fondo, ma – e qui arriviamo al punto – LA RETE NON DIMENTICA e ormai non dimenticherà mai più. Basta saper cercare.

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... ·

16. settembre 2010, 16:37 by Sir Francis Drake

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Easy and clean ·

28. luglio 2010, 09:41 by Sir Francis Drake

Di primo acchìto verrebbe da dire che così è facile, sopratutto se si pensa alla percentuale altissima di retributività che per secoli ha contraddistinto il sistema penale britannico. D’altro canto se si pensa a come, per esempio, il rapporto tra vittime e imputato viene visto nel sistema statunitense, c’è da riconoscere un alto grado di innovatività alla proposta. Mi torna in mente il processo a Jeffrey Dahmer alla fine del quale, come d’abitudine nei processi americani, i parenti delle vittime ebbero la possibilità di interloquire con lui in sede giudiziale. Una scena barbara in tutti i sensi: i parenti che insultavano, dopo aver subìto la perdita dei propri cari, e quel disgraziato – chiaramente uno psicopàtico deviato al quale però non venne riconosciuta l’infermità mentale preso a sputi di fronte al mondo.

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Ma perchè? ·

27. luglio 2010, 14:44 by Sir Francis Drake

Ieri è stato condannato a 35 anni di reclusione il sessantasettenne Kaing Guek Eav detto Duch ed oggi Libération ci dice che ha fatto appello. Al di là della banale osservazione che tutto è inutile perché 35 anni non li farà mai e quelli che gli restano da vivere li passerà nelle non patrie galere in ogni caso, mi sconvolge osservare che per un massacro del genere che – come avevo già osservato – alla fine la gente tende a dimenticare, a differenza di altri, si giunga alla prima condanna 31 anni dopo la caduta del regime che lo ha compiuto.
E qui comincio a spiegare qualcuno dei motivi della mia assenza da queste scene: intanto vi basti sapere che, come avevo avvertito, ormai sono due anni che l’Ateneo in cui lavoro è terremotato da un dissesto finanziario dovuto alla pessima gestione di cui qui si dà una descrizione edulcorata. Ora se per condannare il boia di cui sopra ci hanno messo 31 anni, per condannare il branco di merde capitanato da questo manigoldo per tutta una serie di reati che vanno da falso in atto pubblico a falso in bilancio ad alterazione di scritture contabili e così via quanto ci metteranno?

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Un'analisi condivisibile ... ·

15. maggio 2010, 10:54 by Sir Francis Drake

… è quella che viene proposta qui da un editorialista che forse non è ai livelli di altri, almeno per continuità, ma che di solito è piuttosto ficcante. In particolar modo apprezzabile mi pare il passo che segue (grassetti miei):

Il nostro sistema penale-giudiziario, infatti, è ben capace di aprire indagini, ordinare intercettazioni, far scontare arresti preventivi immotivati, divulgare segreti istruttori più o meno compromettenti, e anche alla fine arrivare a rinvii a giudizio. Ma è singolarmente incapace di comminare sentenze esemplari e di farle scontare. I trent’anni di Madoff o gli ergastoli per i responsabili della Enron da noi sono impensabili. Le carceri italiane sono piene quasi soltanto di poveri diavoli, perché se si è un borghese facoltoso, come sono in genere coloro che incappano in un reato di corruzione (e cioè con un buon avvocato e buone relazioni), è rarissimo vedersi condannati in via definitiva a pene che non siano simboliche o quasi.

La categoria inaugurata richiama evidentemente costoro.

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Vote for Sir Francis Drake ·

15. marzo 2005, 21:49 by Sir Francis Drake

Cari amici, cittadini
vi propongo la mia candidatura per le elezioni onde dar vita ad un programma di riforme FONDAMENTALI che miglioreranno la vita di tutti, ma soprattutto la mia.
Sono molti i punti su cui mi vorrei intrattenere, ma soprassiedo per brevità e mi concentro solo su un paio di essi.
In primo luogo l’abolizione per incostituzionalità evidente degli apini e dei campers (plurale).
Questi infami mezzi di locomozione violano evidentemente la libertà di tutti di circolare liberamente, libertà sancita dall’art. 16 della nostra Costituzione.
Qualcuno di voi mi otrebbe obiettare che anche chi ha la Ferrari testarossa e ci va a 40 km/h impedisce agli altri di circolare liberamente ed io rispondo – amici – che mentre è perfettamente legittimo andare a 40 km/h con la Ferrari (se non in presenza di limiti in basso e comunque – lo ammetto – scassando la minchia in un modo assolutamente spaventoso ed arbitrario), nel caso di apini e campers la limitazione di velocità e agilità è insita nel mezzo, il che lo rende – oltre che odioso – come ho detto incostituzionale.
Liberiamo quindi le strade da famigliole festanti che vanno al mare impedendo agli altri dotati di mezzi ad hoc per gli esseri umani di arrivarci ad un’ora decente o di rientrare a casa in un’ora altrettanto decente! Impediamo a questi sub-umani di scacazzare ovunque e di non pagare i campeggi, di occupare tutti i parcheggi possibili, immaginabili e anche quelli non immaginabili ed impossibili! Releghiamo i sudici apini nei campi e nelle strade sterrate cui sono evidentemente destinati e con essi gli omìni(di) che li cavalcano! Circoliamo liberamente!
Un programma, un progetto, un solo punto: via i camper e gli apini dalle strade!
Le mie dimissioni non appena avrà approvato questa legge.

PS: alternativamente si potrebbe prevedere una equa soprattassa per i campers di – diciamo – 15.000 nEuri l’anno e 10.000 per gli apini. Mi immagino si potrebbe ottenere il medesimo effetto, ma non sono sicuro e comunque le cacate rimarrebbero. Sulla scheda elettorale troverete in ogni caso un sondaggio che aiuti il vostro Sir Francis a prendere la giusta decisione una volta eletto CAPO.

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