Ho preso una decisione ·

11. ottobre 2015, 17:40 by Sir Francis Drake

Per molti anni, prima di tornare finalmente sull’amato scoglio, ho fatto tutt’altro tipo di lavori. Dico lavori perché in effetti non è che ne facessi uno solo, ma almeno un paio curando hobbies che propriamente passatempi non si potevano chiamare. Comunque appena laureato mi sono dedicato, oltre che a fare il servizio civile presso il Comune di Montelupo Fiorentino, alla ricerca e precipuamente alla storia del diritto, intesa in senso molto lato e ricomprendendoci anche archivistica e, soprattutto, bibliografia antica. Riservandomi dunque di aprire ulteriori sezioni del blog onde propinarvi anche i risultati dei miei cosiddetti passatempi (musica e informatica), ho deciso di partire col propinarvi le mie (piuttosto numerose) pubblicazioni accademiche. Parto con quelle di bibliografia antica, ma per far ciò vi invito ad andare nella apposita sezione

E se proprio non puoi farne a meno, allora commenta pure





La democrazia, ah! La democrazia! ·

12. settembre 2015, 16:23 by Sir Francis Drake

Riprendo uno spunto del post precedente perché le seguenti riflessioni che mi sovvengono da un po’ sono state resuscitate a nuova vita dall’ignobile massa di sciocchezze emerse in seguito alle note vicende dell’immigrazione (o forse sarebbe più corretto chiamarla “migrazione” o, anche meglio, “esodo”).
Termine inflazionatissimo in qualsiasi manifestazione del pensiero e su qualsiasi argomento, la democrazia viene tirata in ballo perlopiù a sproposito, come mi accingo a dimostrare con qualche esempio.
Preventivamente va considerato tuttavia che anche quando è utilizzata a proposito bisogna ricordarsi che la democrazia è un archetipo e non un reale obbiettivo da poter raggiungere al cento per cento. Tant’è vero che anche quando ha raggiunto il suo punto più alto, cioè nell’Atene del V-IV secolo a.c., e si trattava di un termine assolutamente usato a proposito, cioè “governo del popolo”, il popolo votante, quello che governava cioè, era costituito da circa 40.000 dei 100.000 cittadini che abitavano Atene all’epoca. Infatti non votavano i bambini, gli Iloti, i Meteci e le donne. Già: le donne non votavano (e non potevano assistere né ai giochi olimpici né al teatro essendo considerato questo ultimo il massimo dell’espressione politica, da “polis” = città).
Un esempio che mi viene in mente di utilizzo a sproposito: la repressione di alcuni tafferugli in Palestina da parte degli Israeliani si è meritato da parte di un amico la frase di scherno “Ecco i democratici Israeliani”, sottintendendo che reprimere i Palestinesi non sia democratico. E invece è assolutamente democratico perché gli Israeliani votano regolarmente i propri governanti (anche le donne, sì e non le infibulano neanche né fanno tenere loro il velo o peggio ancora il burqa e non le sposano a tre o quattro alla volta e hanno anche il divorzio, strano eh?) e di qualsiasi colore li votino, destra o sinistra, comunque col proprio voto danno mandato a questi governanti di tenergli lontano dai coglioni i Palestinesi e di reprimere eventuali comportamenti violenti di questi ultimi. Perciò i governanti israeliani, con l’esercito, si attengono alla volontà del popolo israeliano e danno le mazzate ai Palestinesi che disturbano. Poi si può delibare che lo Stato israeliano sia legittimato o meno a tenere questa condotta, ma di certo per quanto attiene alla democrazia possono fare lezione ad un sacco di popolazioni, tutte quelle che li circondano di sicuro, ma per come si mettono le cose in Europa, anche a diverse europee.
Un altro esempio: chi mette in dubbio che la Svizzera sia democratica? Nessuno, certo. Addirittura le leggi cantonali, non quelle federali, vengono messe tutte a referendum. Più democratico di così … Però è altrettanto vero che per buona parte del secolo scorso in tutti i cantoni le donne non avevano il diritto di voto e in uno, addirittura, il diritto di voto alle donne è passato poco tempo fa con una risicata maggioranza per l’appunto al referendum. E non era la prima volta che veniva proposto. Solo che tutte le volte precedenti democraticamente i maschi del cantone avevano deciso che le donne non dovevano votare.
Inutile andare avanti con gli esempi. D’altro canto bisogna anche considerare se la democrazia sia effettivamente la panacea di tutti i mali o meglio se tutti i mali vengano da una presunta o effettiva mancanza di democrazia. Dubito che la Toscana sia meglio amministrata da Enrico Rossi democraticamente eletto piuttosto che da Francesco Stefano o Pietro Leopoldo che invece erano stati paracadutati lì per l’estinzione della dinastia Medici nel 1737 in base al diritto feudale. E dubito che Atene fosse meglio di Sparta e questo mio dubbio trova conferma nelle parole di Tucidide che potete leggere nel Dialogo dei Melii e degli Ateniesi.
E d’altro canto anche campioni di democrazia come gli Anglosassoni si sono alle volte lasciati andare a osservazioni tipo questa di Churchill:

È stato detto che la democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte quelle forme che si sono sperimentate fino ad ora

che sottintende un’ironia che sfiora lo scetticismo.
Insomma io sono fermamente convinto che si debba cercare di raggiungere quanta più possibile vicinanza all’archetipo stabilito dai Greci (rectius_ dagli Ateniesi) 2500 ani fa, ma sono altresì convinto che prima di utilizzare certi termini si debba stare molto attenti acché si attaglino al caso di cui stiamo trattando. E che la si debba anche smettere con le frasi fatte, in generale, ed in particolare quando si tratta di argomenti così delicati. Mi viene in mente un passo di Heinlein in Fanteria dello Spazio dove il colonnello Dubois, insegnante di filosofia, ad una studentessa che aveva utilizzato la frase fatta: “La violenza non risolve nulla” sprezzantemente diceva: “Benissimo. Vada ad esporre codesta bella teoria ai Cartaginesi”.

E se proprio non puoi farne a meno, allora commenta pure





Ah re! Non dovevi diventare vecchio prima di diventare saggio (Shakespeare, Re Lear) ·

18. giugno 2015, 18:35 by Sir Francis Drake

Per non incorrere in quel pericolo (di diventare vecchio prima di diventare saggio) ho deciso di darmi una ridimensionata, soprattutto nel linguaggio. Ma non solo per evitare di trovarmi in questa spiacevole situazione ho preso questa decisione, ma anche per non dovermi ritrovare in situazioni che stanno ora cominciando a risolversi e che tuttavia mi hanno causato notevoli inconvenienti. Ve lo racconto. Nella mia precedente attività lavorativa, che come tutti i miei manzoniani quattro lettori sanno, si svolgeva presso l’Università di Siena, mi ero dato molto da fare per attutire i contraccolpi che una scellerata gestione dell’Università medesima e della città in generale avevano causato non solo a me, ma ai miei colleghi e concittadini. Preso dagli ideali e seguendo la mia natura di vecchio (a questo punto vecchio davvero) radicale impenitente ho svolto ruoli di dirigente sindacale in un sindacato autonomo e, dall’altro lato, mi sono impegnato in politica locale arrivando a candidarmi per il Comune di Siena in liste civiche. Durante queste attività ho scritto anche diversi articoli, tutti rigorosamente firmati, in cui criticavo in modo pesante l’operato degli amministratori di tutti quegli enti che si stavano disfacendo sotto gli occhi di tutti. Ovvai che qualcuno, più di qualcuno, ha pensato che fossi anche responsabile di un blog anonimo, ravvedendo evidentemente negli scritti del detto blog assonanze con le idee che esprimevo alla luce del sole. Pensate voi che questo qualcuno sia venuto ad affrontarmi faccia a faccia? No davvero! Questo qualcuno ha pensato bene di rivolgersi alla magistratura, ravvisando nei miei presunti scritti il carattere della diffamazione. E pensate forse che la magistratura abbia preso alla leggera queste querele, peraltro contro anonimi? No davvero! Ha iniziato invece una serie di indagini che hanno anche visto gli agenti di PG venire a scampanellarmi la mattina alle sette per sequestrami i computer e i telefoni (perché poi dio solo lo sa, considerato che nella diffamazione a mezzo blog o si collega l’IP alla persona oppure in mano non si ha neanche uno straccio di indizio, non dico di prova). E poi hanno insistito, nonostante ben due decreti di dissequestro del Tribunale del Riesame. E poi hanno ancora insistito trasferendo gli atti alla Procura di Genova oltre che portare avanti la faccenda anche a Siena. Insomma, ve la faccio breve: siamo quasi in fondo con una soluzione che non potrà che essere positiva, ma intanto qualche riflessione, dopo due anni e mezzo di questa tarantella, me l’hanno suscitata.
E una delle conclusioni cui sono arrivato è che ho chiuso con le battaglie perse in partenza. D’ora in avanti farò solo ed esclusivamente battaglie nelle quali le possibilità di vincere sono superiori al 50%. Perciò questo blog, che intendo tenere e aggiornare ogni tanto, continuerà a contenere l’espressione delle mie critiche, ma stando bene attento a non suscitare eventuali reazioni come quelle sopra descritte. A dire la verità QUESTO blog non l’ha mai suscitate, ma non si sa mai …

E se proprio non puoi farne a meno, allora commenta pure





Si ricomincia ·

30. maggio 2015, 09:42 by Sir Francis Drake

Mi sono stabilizzato. Ho passato diverse vicissitudini legate alla mia precedente vita in continente che mi hanno fatto da una parte interrompere questo blog, dall’altra mi hanno imposto alcune riflessioni sul mio modo, spesso violento e ipercritico di vedere le cose. Ho preso quindi la decisione di riprendere la mia comunicazione con toni meno esasperati e approfondendo anche altri settori dei miei interessi che prima avevo tralasciato o affrontato con minore attenzione. Lentamente quindi questo blog riparte, il che – suppongo – interesserà pochissime persone e proprio per questo, ritengo, vale la pena di ricominciare.

E se proprio non puoi farne a meno, allora commenta pure [2]





It's very hard to connect ·

29. settembre 2012, 10:34 by Sir Francis Drake

Scaraventato da un lavoro ad un altro (per carità, l’ho voluto io) e da una città ad un’altra (come già anticipato) sono alle prese con tutti i problemi organizzativi che si possono ben immaginare. Uno di questi è sicuramente la connessione. Nella mia vita precedente ero connesso 24h 7d, ma qui non è al momento possibile e comunque non lo sarà mai in quella misura. Tuttavia non è da disperarsi, a breve potrò fare qualcosa. Devo dire tuttavia che questo periodo di disintossicazione non mi dispiace. Forse c’era davvero bisogno di una purificazione dalle scorie accumulate per anni. Come ho avuto modo di dire recentemente ad una cara amica in questo momento ci sono tre fegati che mi ringraziano: il mio, quello della signora Drake e quello della signorina Drake. Intanto un’altra foto, così per capire meglio.

E se proprio non puoi farne a meno, allora commenta pure





Isole ·

23. luglio 2012, 15:56 by Sir Francis Drake

Quando ho dato vita, insieme a HJK e ad altri amici, a questo blog mi stavo trasferendo da una città di medie dimensioni ad un paesino di 100 anime. Accorciavo così la distanza che dovevo percorrere tutti i giorni per recarmi sul posto di lavoro e andavo a godere (per meglio dire: venivo a godere) di una presunta tranquillità. Ma andiamo ancora più indietro: 27 anni lasciavo le coste per trasferirmi nell’entroterra dove avrei trovato, dopo la laurea, una famiglia, un lavoro, un ambiente nel quale sviluppare le mie aspirazioni e dar luogo a tentativi di raggiungere le mie aspettative. Molti sono i testimoni dei miei sforzi e della profusione di energie, tempo e, anche, denaro che ho dedicato a questi scopi e ne ho dato conto, spesso, anche su questa pagina. Ora è giunto il momento di lasciare tutto questo e tornare sulla costa, anzi, meglio, tornare nella vera e propria heimat, la patria. Da settembre le trasmissioni proverranno da un’isola, quella in effigie. La mia mente tornerà ad essere riempita da quel conglomerato di emozioni, ispirazioni, suggestioni, essenze che provengono dall’acqua, dal mare. Come ho scritto tempo fa, a cibarmi – per citare Machiavelli – del cibo che solum è mio ed io mi nacqui per lui. A presto. SFD.

E se proprio non puoi farne a meno, allora commenta pure [1]





E' arrivato il momento ·

12. novembre 2011, 08:22 by Sir Francis Drake

Non sto qui a delibare sulla situazione politica ed economica e non mi sono fatto un’idea precisa sulle varie ipotesi che si affacciano all’orizzonte. Una cosa però la so e l’ho già detta. La ribadisco: il ministero della pubblica istruzione, dell’università e della ricerca scientifica ha una rilevanza nodale, tanto più oggi che è necessaria una rivoluzione di tipo culturale che insegni a chi ancora può essere salvato come stare al mondo in un modo più ragionevole e coerente di quanto non sia accaduto sino ad oggi che siamo nella situazione in cui siamo anche per una fallace educazione. Quindi indipendentemente da tutti gli altri ministeri che comunque avranno le mani legate dalla cosiddetta “Europa” e che non avranno alcun margine di manovra da chiunque siano tenuti, il MIUR deve essere affidato a quello che è, secondo il mio punto di vista, il maggior intellettuale italiano che per giunta non è alieno dalla politica, visto che ha seduto anche nel Senato della Repubblica, eletto – si badi bene – in una lista che portava il suo nome: Claudio Magris. Secondo me non c‘è altra possibilità.

E se proprio non puoi farne a meno, allora commenta pure [1]





... ·

6. settembre 2010, 14:39 by Sir Francis Drake

E se proprio non puoi farne a meno, allora commenta pure





„Wir haben Zeit gekauft, mehr nicht“ ·

16. maggio 2010, 13:58 by Sir Francis Drake

Qui si fa riferimento ad un’intervista ad un economista che parla dell’intervento europeo che riempie le pagine dei giornali di questi giorni, ma chissà perché questa espressione mi pare adeguata ad una serie di avvenimenti che mi riguardano personalmente.

E se proprio non puoi farne a meno, allora commenta pure





Trovo irritante la tua mancanza di fede ·

7. maggio 2010, 23:27 by Sir Francis Drake

Si tratta semplicemente di un personaggio positivo fin dall’inizio. E’ vero che è nero, che ammazza Obi Wan Kenobi, il suo vecchio maestro, che cerca di far fuori il proprio figlio (anzi i propri figli), ma lo fa perché è costretto da un’autorità alla quale – evidentemente – non può dire di no e deve, perciò, piegarsi sino all’abiezione. Tuttavia non manca di una notevole grandezza che, anzi, prevale nel primo impatto (quando pronuncia per esempio la frase con la quale ho intitolato questo post) e che mi ha sempre affascinato, fin da quando – ragazzino nel 1979 a Prato in visita ad amici, andai a vedere il film.
In più, è sprezzante, dotato di una grande alterigia, fiducia nei propri mezzi e dubbioso delle qualità altrui. Insomma, mi ci rivedo non poco.

Devil and the deep blue sea behind me
Vanish in the air you’ll never find me
I will turn your face to alabaster
When you’ll find your servant is your master

E se proprio non puoi farne a meno, allora commenta pure