Mangiano, questi stupidi ... ·

22. agosto 2010, 14:28

E cosa poi. Sono reduci da tre o quattro guerre, di cui un paio ancora in corso, perse o impattate malamente, in mare gli si rovescia milioni di tonnellate di merdolio, una crisi economica così non la vedevano dal 1929 e questi dementi a cosa pensano? A mangiare e guardate che merda poi. Rob’ de matt …

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Qualche novità ... ·

12. agosto 2010, 08:48

… in merito alla violazione dei diritti digitali da parte delle aziende leader nel software e nel multimedia che se ne inventano una dietro l’altra. Le due immagini che propongo trovano la propria spiegazione qui:

Una simpatica interpretazione dell’uscita dell’iBad e del giuda che è passato dall’essere il primo produttore di *PERSONAL* computer al peggiore cane da guardia delle multinazionali

Da inserire dappertutto sui vostri blog in modo che sia chiaro che con queste merde non vogliamo avere niente a che fare e che le combatteremo sempre e comunque.

Categorie: Pinguini * Strategie contro

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Ma è proprio necessario ... ·

27. giugno 2010, 12:31

… che ci raccontino tutti i giorni cosa pensa costui?

Categorie: Personaggi spregevoli * Strategie contro

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Inaudito lo dico io ·

26. giugno 2010, 13:09

Questo stronzo infame, già noto a questo ufficio riesce a rilasciare dichiarazioni incredibili e, per giunta, in totale antinomìa fra loro.

il cardinale Tarcisio Bertone stigmatizza il «sequestro» dei vescovi del Belgio da parte della polizia che indaga sui casi di pedofilia nel clero. «Non ci sono precedenti, nemmeno nei regimi comunisti»

A parte che non c‘è bisogno di precedenti, ma soprattutto, perché si prende sempre ad esempio i regimi comunisti? Perché: quelli fascisti che questa gentaglia ha sempre appoggiato si sono risparmiati nelle torture e nelle atrocità? E poi andiamo a vedere di quali infami torture si parla:

Bertone ha ribadito «la condanna della pedofilia» ma ha parlato di un «sequestro dei vescovi per nove ore, senza bere nè mangiare»

Atroce! Ben nove ore, cazzo! Come si fa a tenere nove ore qualcuno senza bere e senza mangiare? Bisogna proprio essere delle merde no?

Peccato che quelli in effigie spesso stanno anche nove settimane senza mangiare e bevendo piscio, ma non mi pare che qualcuno si inalberi così tanto e scriva ai giornali stizzito per cercare di rimediare a queste situazioni. Men che meno quelli che allignano tra le gerarchie vaticane che, a quanto pare, si preccupano soprattutto che costoro trombino senza preservativo.

Salvo poi, stizzirsi ancora meno ed utilizzare ben altri toni nei confronti di chi rischia di starci nove anni mangiando ben poco:

Parlando poi del referendum di Pomigliano il card. Tarcisio Bertone ha detto che si aspetta «una decisione seria, a favore delle persone, delle famiglie e del lavoro, per uno sviluppo umano integrale, in Italia e ovunque».

Ma che toni edulcorati, vero? Non c‘è niente da fare … Tutto posso sopportare, anche ingiuste accuse, ma i preti proprio non ce la fo. Non perdono l’occasione per stare zitti e più sono in alto e peggio predicano.

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Mi permetto di significare ... ·

26. maggio 2010, 20:17

… che in campagna elettorale era stato giurato e spergiurato che le province sarebbero state abolite tutte

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Ripartiamo da qui ·

25. aprile 2010, 15:51

Partiamo da giovedì scorso che è stato il momento clou della settimana mia e di altri. Cosa è successo? E’ successo che ho passato la giornata (ma non che le precedenti fossero state meglio) a discutere con mezzo mondo proprio mentre, nel pomeriggio, si teneva la ormai mitica direzione nazionale del PDL con tanto di scontro fra Berlusconi e Fini. Tornato a casa la sera m‘è venuto in mente, stupido che non sono altro, di mettermi a guardare la trasmissione di Santoro e mal me n‘è incolto. In primo luogo perché parte era dedicata allo scontro succitato, parte a quella faccenda, disgustosa, del sindaco leghista di Adro, circondato da mamme leghiste e mamme extracomunitarie le prime ingiustamente, le seconde giustamente incazzate.
Ospiti della trasmmissione, oltre al solto coglione di cui ho già parlato, erano tre esponenti del PD che su Twitter e FB, nonché in alcuni blog sono stati ribattezzati come “il tridente”.
Ora: Pippo Civati è stato l’unico che possa essere definito attaccante di razza, mentre per il buon Matteo Renzi, democristiano di lunghissimo (anche se molto giovane) corso, nonché margheritino che ha vinto le comunali a Firenze solo ed esclusivamente per il marchio che portava addosso e non certo perché esponente autorevole della sinistra (visto che di “sinistro” non ha proprio niente) e, soprattutto, per quella mezza persa della Serracchiani per la quale non rilevo alcuna differenza con quei cialtroni che guidano il partito, non mi sembra proprio che sia da utilizzare altro linguaggio calcistico se non “squadra dell’oratorio”, altro che tridente!
Inferivo, fra l’altro, mentre ascoltavo disgustato l’ennesima tiritera contro Berlusconi che con la questione “asilo di Adro” non c’entra una beneamata minchia, che la gente si è rotta veramente i coglioni dei partiti, tutti nessuno fatta eccezione, mentre scorgo una tendenza ad aderire, se proprio si deve aderire a qualcosa, semmai a sistemi di tipo movimentistico, sia pure in senso lato. La Lega, che ha stravinto alle ultime regionali, alla fine non è che proprio sia un partito tradizionale, così come non lo è l’IDV, così come non lo è il PDL. In realtà si tratta di formazioni politiche o di tipo movimentista o di tipo follow the leader. C‘è un piccolo problema per il PD: che il leader non ce l’hanno e si può dire di tutto di Bossi, Berlusconi, Fini e Di Pietro (ma a modo proprio anche Grillo), ma non che non siano dei leaders. Il risultato è sconfortante dal momento che non solo Bersani non lo è, ma anche quei tre, “il tridente” dei miei coglioni, non lo sono.
Ergo per costoro prevedo dei tempi parecchio bui.

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Provo profondo disgusto ... ·

8. aprile 2010, 15:04

… di fronte all’approssimazione espressa qui che però ho visto mille volte. Se una che balla seminuda in un locale di lap dance è una pornostar, questa che di norma fa doppie penetrazioni anali cos‘è?

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A cosa serve il greco ·

2. aprile 2010, 18:34

A capire per esempio cosa significa la parola (e quindi il concetto) di autonomìa. Concetto evidentemente sfuggente a molti che intervengono di continuo nei diritti e nelle prerogative dei soggetti privati e pubblici, in barba alla legge. Perché autonomìa non significa la possibilità di dotarsi di proprie leggi, ma di proprie regole e comunque è concetto relativo, non assoluto. Quando si parla delle autonomìe locali (Comuni, Regioni, Province e Enti autònomi in generale) il concetto deve essere comunque inscritto nelle leggi dello Stato approvate regolarmente dal Parlamento italiano (nel nostro caso).
Dove vuoi arrivare? Voglio arrivare al fatto che qui si annuncia che PER LEGGE si potrà distribuire finalmente NEGLI OSPEDALI la pillola abortiva RU486 che altro non è che un metodo abortivo NON INVASIVO E TRAUMATICO come l’interruzione di gravidanza chirurgica che – comunque – è prevista anch’essa DALLA LEGGE DELLO STATO (la famosa 194).
Si sarebbe tentati di dire che sia un bene no? In fin dei conti, al di là dell’eticità o meno dell’aborto, almeno questo è un modo assistito e meno traumatico di praticarlo. Soprattutto se la cosa sta in questi termini:

Qualche settimana fa il Consiglio Superiore di Sanità ha deliberato che «come unica modalità di erogazione» della pillola abortiva RU486 ci sia «il ricovero ordinario fino alla verifica dell’espulsione completa» per garantire «la tutela psicofisica della donna e il rispetto della legge 194».

Poi arrivano queste due FAVE che si mettono a fare dichiarazioni allucinanti, del tipo:

Luca Zaia: «Per quel che ci riguarda non daremo mai l’autorizzazione a poter acquistare e utilizzare questa pillola nei nostri ospedali»

oppure:

Roberto Cota non ha cambiato linea nonostante le polemiche scatenate dalle sue dichiarazioni di mercoledì (le scatole di pillole abortive «potranno marcire nei magazzini» ha detto) elogiate da monsignor Rino Fisichella, presidente della Pontificia Accademia per la Vita e cappellano di Montecitorio («A Cota va il mio plauso»)

che ovviamente fanno infuriare il resto del mondo, perfino i loro méntori, col che arrivano i passi indietro che, però, dànno l’impressione di una pervicace cretinerìa

Cota: «Io ho detto che la mia posizione è per la difesa della vita e che, per quanto riguarda la Ru486, non la pensavo come la precedente presidente Bresso a favore di un impiego disinvolto di questa pillola, ossia senza ricovero»

il che dimostra la malafede perché il RICOVERO è previsto dalla LEGGE. Secondo me egli (la FAVA) ha pisciato fuori dal vaso.

oggi il neogovernatore veneto corregge il tiro: «Quando si parla di pillola abortiva, bisogna tener conto che si tratta, come giustamente fa il ministro Fazio, di una terapia che va somministrata in ambiente protetto. Come si può mettere in discussione la necessità che giovani esistenze non vengano lasciate sole e in balia di fenomeni che potrebbero essere davvero pericolosi in un momento così drammatico della loro vita?»

E chi l’ha mai detto che avrebbero dovuto essere distribuite FUORI degli ospedali?
La parola definitiva, al di là della goliardìa di certa opposizione, che sostiene non essere un governatore equiparabile ad un imperatore romano, sta nel concetto di autonomìa: molto semplicemente di quello che pensano o dicono questi due sciabordìti la legge se ne frega e loro sono tenuti ad obbedìre alle leggi dello Stato, che, per l’appunto, consentono, in ospedale e dietro ricovero, di utilizzare la RU486.
Direi che quanto ha dichiarato Fazio è la pietra tombale sulla scemenza di questi due (e non solo loro):

«C‘è una legge, se la leggano»

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Può anche andare bene ... ·

1. aprile 2010, 13:52

… che si dicano cose del genere:

Benedetto XVI: « I cattolici devono rifiutare di obbedire a leggi che consentono l’uccisione di bambini innocenti non ancora nati»

Poi però, quando sono nati e cresciuti (poco), se ci facessero la cortesia di non molestarli sessualmente e di obbedire invece alle leggi che ne proteggono l’integrità sessuale e fisica il messaggio sarebbe ancora più coerente.
E magari se anche il capo, lì, smettesse di macchiarsi di omertà come ha fatto in passato, quando era cardinale, e finora ad elezione al soglio di Pietro avvenuta, avrebbe anche maggior diritto a esprimersi.

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Di solito ... ·

28. marzo 2010, 13:12

… dice cazzate, ma questa volta secondo me individua bene quale sia il male oscuro di questi cialtroni. Ieri hanno perso GIUSTAMENTE una partita, NONOSTANTE che l’arbitro, come quasi sempre, avesse fatto le umane e le divine cose per fargliela vincere, incluso un rigore non dato agli altri e un goal in fuorigioco clamoroso. E’ che a forza di fare polemiche con tutti il signor Mourinho ha fatto il male della squadra, l’ha resa debole e nervosa (ieri SETTE ammonizioni! ridicolo!) e ha messo a rischio tutti gli obiettivi stagionali. Potrebbe non bastare il culo e il favore arbitrale a farli raggiungere, perché è vero che in Champions devono affrontare la squadra più debole (CULO!), ma poi gli tocca o Arsenal o Barcellona. In campionato hanno un cammino più difficile della Roma. Insomma vediamo … Certo se finissero con zeru tituli sarebbe da godere come dei maiali.

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Ecco, appunto [via Slashdot] ·

26. marzo 2010, 08:49

L’avevo detto già, qui c‘è la conferma:

“The Warm Home charity in St. Petersburg, Grigory Perelman’s home-town, has urged the math genius and recluse to accept the $1m Millennium Prize for solving the Poincaré conjecture, and donate it to charities. Perelman has refused to accept the award, telling one reporter through the closed door of his flat, ‘I have all I want,’ and another who managed to call him on his mobile, ‘You are disturbing me. I am picking mushrooms.’”

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Una riflessione ·

23. marzo 2010, 08:39

Mi chiedo, alla luce di quanto leggo per esempio qui, nonché qui- dove si spiega la questione

Le jeu de la mort, signé par Christophe Nick, regroupe quatre-vingts volontaires n’ayant jamais participé à un jeu télévisé. Tous sont recrutés pour tourner une nouvelle émission de divertissement, «La Zone Xtrême». Pas d’argent à la clef. Le principe pour les participants : soumettre un candidat à une série de questions. S’il répond mal, il faut lui infliger la punition : une décharge électrique allant crescendo de 80 à 460 volts. L’homme soumis à ce supplice, Jean-Paul, est en fait un acteur. Les questionneurs ne le voient pas mais il fait entendre sa douleur au moment des pseudo-décharges : des petits cris, puis des supplications demandant de cesser le jeu, avant de ne plus donner signe de vie.

se l’Italia e il berlusconismo tanto (giustamente) deprecato costituiscano dei casi così unici e singolari. Tempo fa ha avuto un successo fuori misura questo film che

È un’analisi del potere della televisione e di come essa influenzi comportamenti e scelte della popolazione italiana

In altre parole: sono situazioni esclusivamente italiane oppure, come mi pare di capire, hanno una portata che va ben oltre i confini nazionali?
La Francia, per esempio, ha al momento un governo di destra che comincia, è vero, a segnare il passo, ma che comunque per ora è lì e decide. Può in alcun modo essere assimilato Sarkozy a Berlusconi? E Aznar? E Putin? Secondo me, no, ovviamente. E le opposizioni in questi Paesi testé citati si arrampicano sugli specchi come la nostra? Non mi pare. Eppure i Socialisti francesi hanno anche loro le proprie belle rogne. Lo scontro tra Auby e Royal ne è un esempio. Eppure hanno trovato il sistema di ricompattarsi e stravincere alle regionali e senza usare mezzucci, tipo i tribunali. Insomma credo che la soluzione per liberarsi da questo governuccio che francamente fa poco e male debba passare per la politica, quella vera. E d’altro canto qualche tempo fa, in quella lettera di Odifreddi di risposta alle affermazioni della Gelmini sul suo rifiuto del premio Peano, c’era proprio una riflessione di questo genere:

Addirittura, pensi un po’, vorrei che a farlo cadere fosse un giudizio elettorale sul suo operato politico, e non una campagna giornalistica sulle sue scopate con le escort.

Appunto.

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Non condivido per niente ·

17. marzo 2010, 15:11

Circola in rete ed è arrivato in una delle mie caselle mail questo passo di un testo scritto nel 1945 (attenzione, la data è importante!) da Elsa Morante, francamente una scrittrice che, grazie alle sue frequentazioni anche matrimoniali, ha avuto molta più notorietà di quanto le sue opere meritassero.

Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.

A costo di risultare, come peraltro risulto SEMPRE, antipatico e controcorrente vo a spiegare cos‘è che non mi piace di questo scritto.

1. Non mi piace la data: 1945. Facile sparacchiare addosso a uno che – meritatamente o meno – è stato fucilato contro un muro e appeso per i piedi insieme a molti altri, non tutti altrettanto meritevoli di un trattamento del genere. Perché non ha fatto, per esempio, come questo signore che le medesime cose le ha dette e scritte nel 1925 e per questa ottima ragione ha rischiato diverse volte di morire e comunque è stato costretto all’esilio? Mi ricorda, quello della Morante, l’antifascismo di Benedetto Croce che durante tutto il Ventennio ha patito i soprusi dei fascisti comodamente alloggiato in fronte al “bipartito giogo”, francamente con ben pochi stenti.

2. Non mi piace l’italiano: lo trovo abbastanza elementare e comunque in buona parte di discutibile efficacia. Con qualche aggiunta di sgrammaticatura come le virgole prima della congiunzione non avversativa (qualcosa, e qualcos’altro).

3. Ho dei dubbi non da poco sul fatto che fosse, il personaggio in questione, incapace di comunicare con correttezza, considerato che prima di fare il leader, faceva il direttore del l’Avanti e uno che faceva il direttore di giornale nel 1920 non può essere in nessun modo equiparato al Fede, al Liguori, al Feltri o al Belpietro di oggi.

4. Mi sembra una tirata, più che sul personaggio, sul popolo italiano. In sostanza viene sostenuta la totale acquiescenza a ragioni molto bieche, ad interessi sudici, al quieto vivere ed al tornaconto di cinquanta milioni di persone. Insultante e approssimativo come modo di fare, no?

5. Infine, visto che questo passo gira in rete contro l’attuale Presidente del Consiglio, francamente non vedo l’analogia e – se la vedo – la vedo con una lunghissima serie di Presidenti del Consiglio italiani, a partire dai notissimi democristiani che per cinquanta anni hanno fatto il bello e il cattivo tempo senza che NESSUNO avesse da dir loro qualcosa o far loro una seria e costruttiva opposizione. Siccome poi questo passo lo fa girare l’attuale opposizione che – se possibile – fa ancora più schifo di quella di cui ho finito di parlare ora, direi che è proprio fuori luogo.

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Sì, sì, dài! ·

25. febbraio 2010, 19:20

Ma non lo dire e basta: va fatto!

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Ma lasciarli in pace no eh? ·

25. febbraio 2010, 07:43

Si prende un animale meraviglioso, intelligente, bellissimo e abituato a stare nelle vicinanze del pack dal quale, con tecniche che dimostrano una notevolissima ingegnosità, trae cibo, libero, possente e velocissimo e lo schiaffa in una vaschetta di merda in Florida a fare da pagliaccio per dementi piccoli e grandi. Poi ci si meraviglia che succedano certi fatti.

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