
Quello che vedete ritratto è un serial destructor. Qualsiasi cosa faccia o dica o trami reca danno a una moltitudine di persone, buone o cattive, nemiche o amiche non fa differenza. Nemmeno se la cosa sia o meno nelle sue intenzioni conta. Egli è disposto a comportarsi nella maniera più abietta pur di recare danno a qualcuno. Nascondendosi dietro una – a questo punto ritengo presunta – intelligenza, egli si dedica a piccole o grandi trame che portano inevitabilmente al male di qualcuno. Egli si ritiene machiavellico, non sapendo – il fava – che proprio Machiavelli, che sembra essere il suo modello di vita, era politicamente e istituzionalmente un fallito miserevole (al contrario non si discutono le sue qualità intellettuali e culturali, che invece difettano al suo povero emulo). Dopo aver dato il bacio della morte a amici e nemici, come dicevo, e basta ricordarsi di Occhetto e Veltroni per giungere a Bersani, il suo ultimo successo come cassamortaro lo ha ottenuto con questa storia del Governatore della Puglia. Lui, che ha il proprio feudo elettorale lì, ha pensato bene di volersi disfare del Governatore uscente che, ai suoi occhi, pecca sicuramente di essere comunista davvero, finocchio ed efficiente. Il risultato è stato che si è fatto impallinare quello che gli aveva contrapposto (Boccia), nonché di impallinare Bersani che si è fatto trascinare in questa cretinata, ed in definitiva di impallinare il già malmesso PD. Incredibile!
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La solitudine del killer (e di un sacco di altra gente) Colgo l'occasione ...