No via, bisogna lo dica ·

30. gennaio 2010, 19:41

Bisogna che lo dica che la campagna letteralmente mostruosa fatta su tutti i telegiornali e in tutte le rubriche di attualità e in tutti i giornali possibili immaginabili di questa stronzata mi fa vomitare. Come accendiamo il televisore ci troviamo di fronte a quella faccia di culo che non la smette un minuto di pontificare su cretinate sesquipedali (l’amore., la coppia, la fava e la rava), ben lieto di sentirsi chiedere continuamente, lui e tutti quelli che hanno partecipato a questa truffa ai danni del cinema e della cultura più in generale, pareri metafisici che i giornalisti si sarebbero astenuti dal chiedere ad un redivivo Aristotele. Mi fa schifo che lui, come altri tipo Salvatores, Tornatores, Briatores e peones vari che in altri tempi erano arrivati ad includere addirittura Vincenzo Salemme, godano di tutta questa attenzione del tutto ingiustificata e delle prebende di questo ridicolo Stato. Odio vedere i loro musi schifosi ed insulsi e le loro quattro ideucce messe in croce in quei filmucci insulsi (che però costano quanto Ben Hur), salvo poi farsi perculeggiare dall’universo mondo (vedi la bocciatura di Baarìa alle nominations che non avrebbe dovuto stupire nessuno) come mettono il naso fuori di qui. Fra l’altro a questo ultimo proposito, mi fa particolarmente disgusto che attraverso i film di questo scemotto si dia un’idea assolutamente assurda e falsa di regioni dello Stato, come la Sicilia, che hanno ben altre caratteristiche, tipo questa. E che i problemi che emergono dall’articolo siano affrontati solo da Raoul Bova e Tony Sperandeo mi fa andare su tutte le furie.
Ovvìa, ora l’ho detto, mi sento meglio.

Categorie: Personaggi spregevoli * Strategie contro

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