Ci sono ricascato ... ·

5. febbraio 2016, 17:33 by Sir Francis Drake

… ma grazie a un caro amico, ché tale lo considero pur avendolo visto di persona solo una volta, ho rimediato. Martedì sera come mio solito mi dilettavo a seguire una trasmissione politica la cui prima ospite è stata Laura Boldrini, la Presidente della Camera. Ascoltandola sono stato preso da una furia folle ed ho postato su Facebook un commento violentissimo e, francamente, talmente al di sopra delle righe da risultare offensivo e passibile di denuncia. Mi sono beccato anche un paio di insulti da un altro amico e poi in privato sono stato reso edotto del fatto che il mio commento era di un tono inaccettabile e mi è stato consigliato di togliere il post, cosa che ho fatto immediatamente.
Perché mi fa infuriare così tanto la Boldrini? Me lo sono chiesto dopo l’episodio di cui ho appena detto e ho cercato di darmi delle risposte. E forse ci sono arrivato. Non la sopporto perché riassume in sé tutte le caratteristiche che detesto nei politici. Una lista lunghissima che qui non si vuole che riassumere: parla un italiano traballante e incerto scevro dai congiuntivi e dai condizionali che necessiterebbero; la mancanza di questi ultimi la attribuisco al fatto che vive di certezze che poggiano sul niente, supportate esclusivamente da un’incomprensibile e maniacale ideologia pauperistica e operaista senza aver mai rivestito in vita suo il ruolo di povera, tantomeno di operaia. La sua precedente carriera, se così la si vuol chiamare, è di estrazione esclusivamente cetuale e si è snodata su una strada spianata durante la quale non ha dovuto sporcarsi le mani neanche una volta come si può ben leggere qui. Nonostante ciò si vede come l’erede di Pertini col quale, ovviamente ed evidentemente, non ha alcun punto di contatto nemmeno alla lontana. Anche perché non è stata prigioniera nella Torre del Passannante, lei, non è stata incarcerata a Pianosa, lei, non ha scritto al Ministro dell’Interno fascista rinnegando la lettera della madre che chiedeva la grazia, lei, non è stata condannata a morte, lei, e non è andata esule in Francia a fare il muratore, lei. Ha fatto la sua scuola e la sua università – con tutta calma fra l’altro – e laureandosi con una tesi su scemenze fatue, lei; ha fatto il portavoce dell’Onu in Bosnia quando davanti ai placidi sguardi dei Caschi Blu Mladic e Razanatovic su ordine di Milosevic macellavano l’intera popolazione di Srebrenica, lei.
Non ride mai coinvolgendo anche gli occhi, il che significa chiaramente che anche se le sue labbra sono atteggiate al sorriso, il suo animo non lo è. E parlando di occhi: diventano spiritati e tutta la faccia si contorce quando dà il via a assurde tirate che la fanno rientrare nella condizione descritta da Carlo Emilio Gadda di chi ha nella testa ben tre idee di cui due fisse ed una mirabilmente articolata.
E’ stata paracadutata alla presidenza della Camera per uno sporco gioco politico di Bersani che avendo dilapidato le elezioni del 2013, nel tentativo di formare un governo per esserne il presidente del consiglio, intenzione poi andata a ramengo, ha evitato di far eleggere un rappresentante del proprio partito sostituendolo con lei che rappresenta, rappresenta …. niente. Rappresenta un partitino che alle prossime elezioni sparirà dalla faccia della terra avendo i suoi membri già cominciato e quasi finito di transumare nel PD a caccia di poltrone e di potere.
Da presidente della Camera (la terza carica dello Stato) di tutto blatera (Europa, immigrati, rifugiati, accoglienza, solidarietà sempre e comunque a favore dei predetti e mai dei cittadini del proprio Paese che, economicamente, è allo sbando) salvo che di questioni istituzionali proprie della sua carica (basta guardare il suo sito e verificare)
Il governo, dopo aver macellato garanzie per i lavoratori e la scuola nella sua totalità (non che ci fosse rimasto molto da distruggere dopo venti anni di Berlusconi e PRODI, non ce lo dimentichiamo per favore), sta – con l’aiuto di berlusconidi di vario genere – macellando la Costituzione non si capisce neanche tanto bene a che scopo e lei non dice una parola e non usa neanche un minimo della posizione che ricopre per impedire questo scempio. Non credo che sia d’accordo con Renzi e i suoi accoliti, ma certo non fa nulla per dimostrare il contrario.
Per farla ancora più sporca, il conduttore nella medesima trasmissione ha invitato Massimo Cacciari e qui si è verificata la tragedia perché, con ancora negli occhi e nelle orecchie gli isterismi della Boldrini, l’ascoltatore si è ritrovato nella condizione di quello che si masturbava mettendo l’organo riproduttivo sull’incudine e lo prendeva a martellate e alla domanda: “Sì, ma quando godi?” rispondeva: “Quando sbaglio”. Quello di idee non ne ha tre, ma trecento e tutte mirabilmente articolate. E’ al corrente di tutti i percorsi istituzionali e civili che hanno portato all’attuale situazione, è in grado di analizzare i motivi dei vari fallimenti cui il Paese è andato incontro, è in grado di formulare una condotta ad ampio, amplissimo respiro e di spiegarla in un italiano splendido e comprensibile a tutti, con tutti i congiuntivi e i condizionali richiesti e prevedendo eventuali fallacie nella propria costruzione. E difatti è messo ai margini di tutto perché sarebbe di ostacolo a tutti questi bulimici di potere e sopraffazione di cui Renzi & co. sono alfieri e protagonisti a tutto campo e cui non è estranea neanche la Boldrini che se ne guarda bene dal mettere in discussione anche in modo molto velato e diplomatico la propria posizione.

Update: Sulla medesima rete sabato sera era ospite Claudio Magris e qui veramente mi sono cascati i coglioni in terra perché mi chiedo come mai non c’è la fila a chiedergli in ginocchio di prendersi responsabilità di governo (cui non è estraneo avendo fatto il senatore per una legislatura). Ovviamente lo so benissimo perché non c’è la fila da lui, né da Cacciari, né da – per fare un altro esempio non intellettuale – da Riccardo Illy: perché c’è da fare posto alle Boldrini.

E se proprio non puoi farne a meno, allora





Nome:

Mail:

Sito web:

Dì' pure la tua:

 

Aiuto Textile